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Repubblica Cieca
Boemia, Moravia e Slesia – ecco la Repubblica Ceca, dove, su una superficie di 78 mila chilometri quadrati nel cuore dell’Europa, vivono oltre 10 milioni di abitanti. La Repubblica Ceca è giovane, ma la storia degli antenati slavi insediati sul suo territorio è millenaria. Secondo una leggenda antica ha avuto inizio nelle alture della Boemia Centrale, sulla montagna di Říp. Lì sarebbe salito il gran padre Čech con il suo seguito e, incantato dalla natura intatta, dalla bellezza e fertilità della terra ricca di api e di miele, avrebbe dichiarato: “Questo paese ho scelto per voi come la vostra patria per sempre...”
La realtà è più prosaica. Gli archeologi hanno dimostrato che nel V sec. la Boemia veniva insediata dalle stirpi slave che dall’est arrivavano in un paese dove la gente viveva già dal paleolitico. I primi abitanti della Repubblica Ceca furono i Celti, che costruirono le prime strade, edificarono gli insediamenti fortificati sulle colline, coniarono le prime monete. Dalla stirpe celtica dei Boi, che visse in Boemia all’inizio dell’era cristiana, deriva il nome latino del paese: Boemia. La più antica entità amministrativa autonoma è rappresentata dall’impero della Magna Moravia, che nel IX secolo accolse, per merito dei dotti venuti dalla Solonia, Cirillo e Metodio, il cristianesimo e l’alfabeto. Quando la Magna Moravia venne disintegrata dalle stirpi degli ungheresi, il fulcro dello sviluppo economico e culturale si spostò dalla Moravia in Boemia, dove le singole stirpi furono riunite dalla dinastia principesca dei Přemyslidi. Inizialmente il centro dei Přemyslidi fu Levý Hradec, poi dall’anno 900 scelsero come loro capitale il fortilizio sopra il fiume Vltava (Moldava), Praga. I Přemyslidi rimasero al governo per quattro secoli. Přemysl Otakar II acquisì nel 1212 il titolo ereditario di re e fece diventare il Regno della Boemia lo stato più potente d’Europa: i suoi confini arrivavano dal mare Adriatico al mare Baltico.
Grazie alla città di Kutná Hora e alle sue miniere d’argento Přemysl Otakar II divenne il sovrano più ricco d’Europa. Suo figlio Venceslao II introdusse la moneta unica in tutta la Boemia e a Kutná Hora fondò la zecca dello stato. Con l’uccisione di Venceslao III nel 1306 si estinse la linea maschile dei Přemyslidi e per oltre cento anni regnarono i Lussemburgo. Il primo di loro a sedere sul trono della Boemia fu Giovanni di Lussemburgo, con cui si ebbe un lungo periodo di pace in tutta l’Europa. Lo stato boemo raggiunse l’apice della prosperità con il figlio di Giovanni di Lussemburgo ed Elisabetta dei Přemyslidi: Carlo IV, re della Boemia e imperatore del Sacro Romano Impero. Con lui la Boemia visse l’epoca d’oro della sua storia.
Nel 1348 Carlo IV fondò l’Università, la prima a nord delle Alpi. Durante il suo regno Praga si trasformò in una splendida metropoli gotica; la cattedrale arcivescovile di S. Vito fu concepita dagli architetti di Carlo, Matthieu di ... Continua a leggere
Boemia, Moravia e Slesia – ecco la Repubblica Ceca, dove, su una superficie di 78 mila chilometri quadrati nel cuore dell’Europa, vivono oltre 10 milioni di abitanti. La Repubblica Ceca è giovane, ma la storia degli antenati slavi insediati sul suo territorio è millenaria. Secondo una leggenda antica ha avuto inizio nelle alture della Boemia Centrale, sulla montagna di Říp. Lì sarebbe salito il gran padre Čech con il suo seguito e, incantato dalla natura intatta, dalla bellezza e fertilità della terra ricca di api e di miele, avrebbe dichiarato: “Questo paese ho scelto per voi come la vostra patria per sempre...”
La realtà è più prosaica. Gli archeologi hanno dimostrato che nel V sec. la Boemia veniva insediata dalle stirpi slave che dall’est arrivavano in un paese dove la gente viveva già dal paleolitico. I primi abitanti della Repubblica Ceca furono i Celti, che costruirono le prime strade, edificarono gli insediamenti fortificati sulle colline, coniarono le prime monete. Dalla stirpe celtica dei Boi, che visse in Boemia all’inizio dell’era cristiana, deriva il nome latino del paese: Boemia. La più antica entità amministrativa autonoma è rappresentata dall’impero della Magna Moravia, che nel IX secolo accolse, per merito dei dotti venuti dalla Solonia, Cirillo e Metodio, il cristianesimo e l’alfabeto. Quando la Magna Moravia venne disintegrata dalle stirpi degli ungheresi, il fulcro dello sviluppo economico e culturale si spostò dalla Moravia in Boemia, dove le singole stirpi furono riunite dalla dinastia principesca dei Přemyslidi. Inizialmente il centro dei Přemyslidi fu Levý Hradec, poi dall’anno 900 scelsero come loro capitale il fortilizio sopra il fiume Vltava (Moldava), Praga. I Přemyslidi rimasero al governo per quattro secoli. Přemysl Otakar II acquisì nel 1212 il titolo ereditario di re e fece diventare il Regno della Boemia lo stato più potente d’Europa: i suoi confini arrivavano dal mare Adriatico al mare Baltico.
Grazie alla città di Kutná Hora e alle sue miniere d’argento Přemysl Otakar II divenne il sovrano più ricco d’Europa. Suo figlio Venceslao II introdusse la moneta unica in tutta la Boemia e a Kutná Hora fondò la zecca dello stato. Con l’uccisione di Venceslao III nel 1306 si estinse la linea maschile dei Přemyslidi e per oltre cento anni regnarono i Lussemburgo. Il primo di loro a sedere sul trono della Boemia fu Giovanni di Lussemburgo, con cui si ebbe un lungo periodo di pace in tutta l’Europa. Lo stato boemo raggiunse l’apice della prosperità con il figlio di Giovanni di Lussemburgo ed Elisabetta dei Přemyslidi: Carlo IV, re della Boemia e imperatore del Sacro Romano Impero. Con lui la Boemia visse l’epoca d’oro della sua storia.
Nel 1348 Carlo IV fondò l’Università, la prima a nord delle Alpi. Durante il suo regno Praga si trasformò in una splendida metropoli gotica; la cattedrale arcivescovile di S. Vito fu concepita dagli architetti di Carlo, Matthieu di ... Continua a leggere
Repubblica Cieca
Boemia, Moravia e Slesia – ecco la Repubblica Ceca, dove, su una superficie di 78 mila chilometri quadrati nel cuore dell’Europa, vivono oltre 10 milioni di abitanti. La Repubblica Ceca è giovane, ma la storia degli antenati slavi insediati sul suo territorio è millenaria. Secondo una leggenda antica ha avuto inizio nelle alture della Boemia Centrale, sulla montagna di Říp. Lì sarebbe salito il gran padre Čech con il suo seguito e, incantato dalla natura intatta, dalla bellezza e fertilità della terra ricca di api e di miele, avrebbe dichiarato: “Questo paese ho scelto per voi come la vostra patria per sempre...”
La realtà è più prosaica. Gli archeologi hanno dimostrato che nel V sec. la Boemia veniva insediata dalle stirpi slave che dall’est arrivavano in un paese dove la gente viveva già dal paleolitico. I primi abitanti della Repubblica Ceca furono i Celti, che costruirono le prime strade, edificarono gli insediamenti fortificati sulle colline, coniarono le prime monete. Dalla stirpe celtica dei Boi, che visse in Boemia all’inizio dell’era cristiana, deriva il nome latino del paese: Boemia. La più antica entità amministrativa autonoma è rappresentata dall’impero della Magna Moravia, che nel IX secolo accolse, per merito dei dotti venuti dalla Solonia, Cirillo e Metodio, il cristianesimo e l’alfabeto. Quando la Magna Moravia venne disintegrata dalle stirpi degli ungheresi, il fulcro dello sviluppo economico e culturale si spostò dalla Moravia in Boemia, dove le singole stirpi furono riunite dalla dinastia principesca dei Přemyslidi. Inizialmente il centro dei Přemyslidi fu Levý Hradec, poi dall’anno 900 scelsero come loro capitale il fortilizio sopra il fiume Vltava (Moldava), Praga. I Přemyslidi rimasero al governo per quattro secoli. Přemysl Otakar II acquisì nel 1212 il titolo ereditario di re e fece diventare il Regno della Boemia lo stato più potente d’Europa: i suoi confini arrivavano dal mare Adriatico al mare Baltico.
Grazie alla città di Kutná Hora e alle sue miniere d’argento Přemysl Otakar II divenne il sovrano più ricco d’Europa. Suo figlio Venceslao II introdusse la moneta unica in tutta la Boemia e a Kutná Hora fondò la zecca dello stato. Con l’uccisione di Venceslao III nel 1306 si estinse la linea maschile dei Přemyslidi e per oltre cento anni regnarono i Lussemburgo. Il primo di loro a sedere sul trono della Boemia fu Giovanni di Lussemburgo, con cui si ebbe un lungo periodo di pace in tutta l’Europa. Lo stato boemo raggiunse l’apice della prosperità con il figlio di Giovanni di Lussemburgo ed Elisabetta dei Přemyslidi: Carlo IV, re della Boemia e imperatore del Sacro Romano Impero. Con lui la Boemia visse l’epoca d’oro della sua storia.
Nel 1348 Carlo IV fondò l’Università, la prima a nord delle Alpi. Durante il suo regno Praga si trasformò in una splendida metropoli gotica; la cattedrale arcivescovile di S. Vito fu concepita dagli architetti di Carlo, Matthieu di Arras e Peter Parler con una tale magnificenza che si è riusciti a portarla a termine solo nel XX secolo. Una vicenda triste e drammatica della storia della Boemia fu rappresentata dal movimento degli ussiti. Sotto l’influenza delle idee del predicatore Jan Hus si formò in Boemia un movimento radicale che pretendeva un sistema sociale più equo. Dopo che Jan Hus fu arso vivo il 6 luglio 1415 a Costanza, il movimento rivoluzionario degli ussiti si diffuse in tutto il Paese. Gli ussiti fondarono anche una loro città, Tábor, e formarono un potente esercito con una rigida organizzazione militare, il cui condottiero fu il capitano della Boemia del sud, Jan Žižka di Trocnov. Il periodo delle guerre degli ussiti che durò venti anni dette l’inizio ad un progressivo declino della Boemia. Un periodo migliore si ebbe tuttavia con il governo del re Giorgio di Poděbrady in epoca post-ussita.
Questo astuto diplomatico e politico di formazione europea tentò di dare vita a un’unione pacifica fra i paesi europei, basata su diritti uguali per i singoli membri. L’idea europea di Giorgio purtroppo non fu realizzata e la Boemia si trovò in una fase di declino economico e culturale. Alla fine del ’500 Praga divenne la residenza imperiale di Rodolfo II e così poté godere di un nuovo periodo di splendore. Rodolfo II di Asburgo, appassionato di arte, alchimia, magia, astrologia e astronomia fece diventare Praga centro della politica dell’impero e dell’Europa, invitando nella capitale importanti artisti europei: alla sua corte svolsero la loro attività celebri scienziati fra cui gli astronomi Tycho Brahe e Jan Kepler. Nel 1620 si svolse la battaglia fatidica sulla Montagna Bianca, dove furono sconfitti i ribelli Stati Generali della Boemia anticattolici. La successiva violenta fase di ricattolizzazione, accompagnata dall’assolutismo dei sovrani asburgici, ebbe il contrappeso solo nel fatto che i paesi della Boemia divennero uno scrigno dell’arte barocca. Soltanto al tempo di Maria Teresa e durante il governo di suo figlio Giuseppe II, grazie alle loro idee illuministiche, si verificò una notevole liberalizzazione della situazione economica e soprattutto religiosa. Le riforme di Giuseppe II sulla tolleranza religiosa, sull’abolizione della servitù della gleba e della censura aprirono la porta al risorgimento nazionale. Dopo la fine della prima guerra mondiale e dopo la disintegrazione della monarchia asburgica, il 28 ottobre 1918 fu costituita la Repubblica Cecoslovacca.
Gran parte dei meriti per la sua formazione la ebbe il primo presidente della Repubblica Cecoslovacca, T. G. Masaryk. Lo stato comune dei cechi e degli slovacchi godeva di una straordinaria prosperità economica e culturale, tanto che negli anni Venti e Trenta la Cecoslovacchia faceva parte dei dieci stati più sviluppati del mondo. La prosperità fu troncata dalla seconda guerra mondiale e dall’occupazione dalla Germania nazista. Dopo la guerra la Cecoslovacchia divenne parte del blocco comunista dominato dall’Unione Sovietica, perdendo così la sua democrazia e la sua identità. Soltanto la disintegrazione del blocco comunista portò di nuovo la libertà.
Nel 1993 i cechi e gli slovacchi divisero le loro strade in maniera pacifica e sulla carta geografica dell’Europa apparvero due stati nuovi. Dal 1 maggio 2004 la Repubblica Ceca è entrata a far parte della Comunità Europea.
Boemia, Moravia e Slesia – ecco la Repubblica Ceca, dove, su una superficie di 78 mila chilometri quadrati nel cuore dell’Europa, vivono oltre 10 milioni di abitanti. La Repubblica Ceca è giovane, ma la storia degli antenati slavi insediati sul suo territorio è millenaria. Secondo una leggenda antica ha avuto inizio nelle alture della Boemia Centrale, sulla montagna di Říp. Lì sarebbe salito il gran padre Čech con il suo seguito e, incantato dalla natura intatta, dalla bellezza e fertilità della terra ricca di api e di miele, avrebbe dichiarato: “Questo paese ho scelto per voi come la vostra patria per sempre...”
La realtà è più prosaica. Gli archeologi hanno dimostrato che nel V sec. la Boemia veniva insediata dalle stirpi slave che dall’est arrivavano in un paese dove la gente viveva già dal paleolitico. I primi abitanti della Repubblica Ceca furono i Celti, che costruirono le prime strade, edificarono gli insediamenti fortificati sulle colline, coniarono le prime monete. Dalla stirpe celtica dei Boi, che visse in Boemia all’inizio dell’era cristiana, deriva il nome latino del paese: Boemia. La più antica entità amministrativa autonoma è rappresentata dall’impero della Magna Moravia, che nel IX secolo accolse, per merito dei dotti venuti dalla Solonia, Cirillo e Metodio, il cristianesimo e l’alfabeto. Quando la Magna Moravia venne disintegrata dalle stirpi degli ungheresi, il fulcro dello sviluppo economico e culturale si spostò dalla Moravia in Boemia, dove le singole stirpi furono riunite dalla dinastia principesca dei Přemyslidi. Inizialmente il centro dei Přemyslidi fu Levý Hradec, poi dall’anno 900 scelsero come loro capitale il fortilizio sopra il fiume Vltava (Moldava), Praga. I Přemyslidi rimasero al governo per quattro secoli. Přemysl Otakar II acquisì nel 1212 il titolo ereditario di re e fece diventare il Regno della Boemia lo stato più potente d’Europa: i suoi confini arrivavano dal mare Adriatico al mare Baltico.
Grazie alla città di Kutná Hora e alle sue miniere d’argento Přemysl Otakar II divenne il sovrano più ricco d’Europa. Suo figlio Venceslao II introdusse la moneta unica in tutta la Boemia e a Kutná Hora fondò la zecca dello stato. Con l’uccisione di Venceslao III nel 1306 si estinse la linea maschile dei Přemyslidi e per oltre cento anni regnarono i Lussemburgo. Il primo di loro a sedere sul trono della Boemia fu Giovanni di Lussemburgo, con cui si ebbe un lungo periodo di pace in tutta l’Europa. Lo stato boemo raggiunse l’apice della prosperità con il figlio di Giovanni di Lussemburgo ed Elisabetta dei Přemyslidi: Carlo IV, re della Boemia e imperatore del Sacro Romano Impero. Con lui la Boemia visse l’epoca d’oro della sua storia.
Nel 1348 Carlo IV fondò l’Università, la prima a nord delle Alpi. Durante il suo regno Praga si trasformò in una splendida metropoli gotica; la cattedrale arcivescovile di S. Vito fu concepita dagli architetti di Carlo, Matthieu di Arras e Peter Parler con una tale magnificenza che si è riusciti a portarla a termine solo nel XX secolo. Una vicenda triste e drammatica della storia della Boemia fu rappresentata dal movimento degli ussiti. Sotto l’influenza delle idee del predicatore Jan Hus si formò in Boemia un movimento radicale che pretendeva un sistema sociale più equo. Dopo che Jan Hus fu arso vivo il 6 luglio 1415 a Costanza, il movimento rivoluzionario degli ussiti si diffuse in tutto il Paese. Gli ussiti fondarono anche una loro città, Tábor, e formarono un potente esercito con una rigida organizzazione militare, il cui condottiero fu il capitano della Boemia del sud, Jan Žižka di Trocnov. Il periodo delle guerre degli ussiti che durò venti anni dette l’inizio ad un progressivo declino della Boemia. Un periodo migliore si ebbe tuttavia con il governo del re Giorgio di Poděbrady in epoca post-ussita.
Questo astuto diplomatico e politico di formazione europea tentò di dare vita a un’unione pacifica fra i paesi europei, basata su diritti uguali per i singoli membri. L’idea europea di Giorgio purtroppo non fu realizzata e la Boemia si trovò in una fase di declino economico e culturale. Alla fine del ’500 Praga divenne la residenza imperiale di Rodolfo II e così poté godere di un nuovo periodo di splendore. Rodolfo II di Asburgo, appassionato di arte, alchimia, magia, astrologia e astronomia fece diventare Praga centro della politica dell’impero e dell’Europa, invitando nella capitale importanti artisti europei: alla sua corte svolsero la loro attività celebri scienziati fra cui gli astronomi Tycho Brahe e Jan Kepler. Nel 1620 si svolse la battaglia fatidica sulla Montagna Bianca, dove furono sconfitti i ribelli Stati Generali della Boemia anticattolici. La successiva violenta fase di ricattolizzazione, accompagnata dall’assolutismo dei sovrani asburgici, ebbe il contrappeso solo nel fatto che i paesi della Boemia divennero uno scrigno dell’arte barocca. Soltanto al tempo di Maria Teresa e durante il governo di suo figlio Giuseppe II, grazie alle loro idee illuministiche, si verificò una notevole liberalizzazione della situazione economica e soprattutto religiosa. Le riforme di Giuseppe II sulla tolleranza religiosa, sull’abolizione della servitù della gleba e della censura aprirono la porta al risorgimento nazionale. Dopo la fine della prima guerra mondiale e dopo la disintegrazione della monarchia asburgica, il 28 ottobre 1918 fu costituita la Repubblica Cecoslovacca.
Gran parte dei meriti per la sua formazione la ebbe il primo presidente della Repubblica Cecoslovacca, T. G. Masaryk. Lo stato comune dei cechi e degli slovacchi godeva di una straordinaria prosperità economica e culturale, tanto che negli anni Venti e Trenta la Cecoslovacchia faceva parte dei dieci stati più sviluppati del mondo. La prosperità fu troncata dalla seconda guerra mondiale e dall’occupazione dalla Germania nazista. Dopo la guerra la Cecoslovacchia divenne parte del blocco comunista dominato dall’Unione Sovietica, perdendo così la sua democrazia e la sua identità. Soltanto la disintegrazione del blocco comunista portò di nuovo la libertà.
Nel 1993 i cechi e gli slovacchi divisero le loro strade in maniera pacifica e sulla carta geografica dell’Europa apparvero due stati nuovi. Dal 1 maggio 2004 la Repubblica Ceca è entrata a far parte della Comunità Europea.











