Austria
Hotel Austria - vacanze Austria - viaggi Austria
Tirolo
Tirolo Salisburghese
Salisburghese Vienna
Vienna Vorarlberg
Vorarlberg Stiria
Stiria Alta Austria
Alta Austria Burgenland
Burgenland Bassa Austria
Bassa Austria Carinzia
Carinzia Salisburgo
Salisburgo Fügen/Zillertal
Fügen/Neustift/Stubaital
Neustift/Obertauern
Obertauern Ischgl
Ischgl Katschberg
Katschberg Loipersdorf
Loipersdorf Regioni di vacanza in Austria
Austria: guida di viaggio
- Preparazione del viaggioPaese & PersoneMuoversiVivere & DivertirsiAustria: per questa destinazione non è ancora stato scritto niente. Inserisci le tue informazioni, contribuiranno a crearne la guida di viaggio!
Austria: per questa destinazione non è ancora stato scritto niente. Inserisci le tue informazioni, contribuiranno a crearne la guida di viaggio!
Austria: per questa destinazione non è ancora stato scritto niente. Inserisci le tue informazioni, contribuiranno a crearne la guida di viaggio!
Austria: per questa destinazione non è ancora stato scritto niente. Inserisci le tue informazioni, contribuiranno a crearne la guida di viaggio!
Austria
Da sempre culla della cosiddetta Mitteleuropa, l’Austria è un Paese di indubbia configurazione montuosa (circa l'80% del territorio, con un’altezza media di 1000 m), nonché una delle mete turistiche per eccellenza nel Vecchio Continente, in virtù della bellezza del paesaggio naturale, di un ambiente ancora largamente salvaguard... Continua a leggereAustria
Da sempre culla della cosiddetta Mitteleuropa, l’Austria è un Paese di indubbia configurazione montuosa (circa l'80% del territorio, con un’altezza media di 1000 m), nonché una delle mete turistiche per eccellenza nel Vecchio Continente, in virtù della bellezza del paesaggio naturale, di un ambiente ancora largamente salvaguardato, di una grande tradizione storica, civile, culturale ed artistica. Parlare dell'Austria, oggi, equivale giocoforza a riproporre lo stereotipo dell'Austria Felix, una sorta di Nazione a sé stante, nel concerto della nascente Europa – quantunque a quest'ultima abbia recentemente espresso l'adesione nel corso di un pronunciamento elettorale – gelosa custode della propria riservatezza, fiera difenditrice di abitudini, usi e costumi radicati nella consuetudine e nella tradizione popolare, orgogliosa vessillifera del proprio non allineamento, oggi come ieri in un mondo fatto di equilibri, di dolorosi compromessi e di cortine di ferro.
L'Austria (Republik Österreich) si estende su una superficie di 83.855 kmq; conta 7.600.000 abitanti circa (1.600.000 dei quali concentrati nella sola Vienna), con una densità di 90 abitanti per kmq. I suoi confini, dopo il recente 'terremoto' che ha sconvolto l'assetto della geografia politica in Europa sono i seguenti: a nord Germania e Repubblica Cèca; a nord-est Slovacchia; ad est Ungheria; a sud Slovenia e Italia; ad ovest Svizzera e Liechtenstein. La configurazione per la maggior parte alpina del territorio austriaco risulta evidente, non appena si dia uno sguardo alla carta geografica: i rilievi, generalmente ben distribuiti, occupano massicciamente la porzione occidentale e quella centro-meridionale del territorio. Le pianure ed i bassopiani si estendono in corrispondenza dell'ampio bacino danubiano a nord-est e di quelli del Drava/Mur a sud e ad est. L'orografia dell'Austria, a grandi linee, può essere ripartita in tre gruppi principali, che differiscono tra di loro sotto l'aspetto morfologico: le Alpi centrali, formate da rocce cristalline, le Alpi settentrionali e quelle meridionali, costituite da componenti calcarei. Tra le grandi catene montuose che si distendono lungo il territorio si aprono le vallate dove si localizzano le sedi umane. Così, procedendo da ovest verso est, incontriamo la Lechtal, attraversata dal Lech e compresa tra le Allgauer Alpen (Alpi d'Algovia) e le Lechtaler Alpen. La valle dell'Inn (Inntal), densamente popolata, si apre in territorio austriaco all'altezza del passo di Resia (Reschenpaß), tra le montagne confinarie del Silvretta e le Ötztaler Alpen, proseguendo tra le Stubaier Alpen, Tuxer Alpen, Kitzbüheler Alpen, a sud, e le Nordtiroler Kalkalpen (Karwendel Gebirge), a Nord. Un'importante tributaria della valle dell'Inn è la Zillertal, compresa tra le Zillertaler Alpen, a sud, le Tuxer Voralpen, ad ovest e le Kitzbüheler Alpen, a est. Un'altra considerevole vallata è quella percorsa dal Salzach, che si fa strada dapprima tra le Kitzbüheler Alpen, a nord, e gli Alti Tauri (Hohe Tauern), a sud, piegando poi bruscamente a settentrione, tra le Salzburger Kalkalpen, a ovest, ed il Dachstein, ad est. Altra valle importante, procedendo verso est, è quella del fiume Enns, che assieme all'affluente Salza fa parte del vasto bacino danubiano. Questa valle è compresa tra le Ennstaler Alpen, a settentrione, ed i Bassi Tauri (Niedere Tauern), a sud. Un'altra valle densamente popolata è quella percorsa dal Mur, che si fa strada dapprima tra i Bassi Tauri, a nord, ed il sistema montuoso costituito dalle Gurktaler Alpen e dalla Gleinalpe, a sud, prima di piegare rapidamente in direzione di Graz. Il bassopiano danubiano, percorso dal maggior fiume austriaco, si apre tra le propaggini montuose del Mühlviertel, del Weinsberger Wald, del Wachau e del Weinviertel, a settentrione, e quelle del Salzkammergut, dell'Eisenwurzen, delle Steirisch-Niederrösterreichische Kalkalpen e del Wienerwald, a Sud. Nell'Austria meridionale è da ricordare il Drava (Drau), le cui sorgenti sono ubicate in Italia (Alpi Carniche), e che bagna il Tirolo orientale (Osttirol) e la Carinzia, prima di indirizzarsi verso Maribor (Slovenia). Il corso del Drava è compreso tra le Defereggengebirge, a nord, e le Lienzer Dolomiten, a sud. La cosiddetta valle superiore del Drava (Oberdrautal), da Lienz a Spittal a.d. Drau, è incorniciata dallo Schobergruppe e dal Kreuzeckgruppe, a nord, e dalle Gailtaler Alpen, a sud. La valle inferiore del Drava (Unterdrautal), tra Spittal a.d. Drau e Villach, è compresa tra le Nockberge e le propaggini delle Gurktaler Alpen, a nord-est, e le Gailtaler Alpen e Villacher Alpen, a sud. Nell'ultima parte del suo tratto austriaco il Drava scorre tra le propaggini delle Wimitzerberge, della Saualpe, della Koralpe, a nord, e le Karavanche, a sud. Tra le cime più rilevanti ricorderemo il Großglockner, 3797 m, la vetta più alta dell'Austria, ed il Großvenediger, 3674 m (Alti Tauri), la Wildspitze, 3774 m, e la Palla Bianca (Weißkugel, 3736 m), lungo il confine con l'Italia (Ötzaler Alpen), e la Zugspitze, 2963 m, geograficamente sul confine austro-tedesco, ma di fatto assimilata alle Alpi bavaresi.
L'idrografia di superficie è largamente imperniata sul bacino idrografico del Danubio (che scorre in Austria per un tratto di 350 km), del quale sono tributari alcuni dei maggiori fiumi austriaci: Inn, Salzach (a sua volta affluente dell'Inn), Traun, Enns, Ybbs, Drava (con il suo affluente Mur), Raab, Leitha.
I rilievi boemi, posti a nord del Danubio, confluiscono nel bacino della Moldava, a sua volta tributario dell'Elba. L'Ill, tributario del Reno, raccoglie le acque del Vorarlberg, nella porzione più occidentale del Paese. Numerosi sono i laghi alpini e prealpini, perlopiù di origine glaciale. Tra quelli più ragguardevoli ricorderemo il lago di Costanza (Bodensee), che appartiene all'Austria nella sua estremità orientale, ed il Neusiedler See, quasi totalmente austriaco, al confine con l'Ungheria.
Il clima presenta alcune differenze passando da nord verso sud: si ha pertanto un clima continentale, nei territori settentrionali, che si stempera in un tipo di clima subalpino, via via che si scende verso le valli del centro e quelle più propriamente meridionali. Le precipitazioni sono mediamente comprese tra i 600 ed i 1000 mm annui, con larga presenza di quelle nevose; l'escursione termica annuale è piuttosto accentuata (mediamente tra i 20 °C ed i 25 °C). Una caratteristica del clima austriaco è il Föhn, vento caldo e secco, che può spirare anche in inverno nel Tirolo e nel Vorarlberg. Le favorevoli condizioni del clima influenzano la crescita delle foreste e dei pascoli nell'ambiente alpino.
Sotto l'aspetto amministrativo, l'Austria è uno Stato formato da nove Bundesländer, o Länder federati: Wien (Vienna, capoluogo l'omonima città e capitale); Niederösterreich (Austria inferiore, capoluogo Sankt Pölten, dal 1986); Oberösterreich (Austria superiore, capoluogo Linz); Salzburg (Salisburgo, capoluogo l'omonima città); Tirol (Tirolo, capoluogo Innsbruck); Vorarlberg (capoluogo Bregenz); Kärnten (Carinzia, capoluogo Klagenfurt); Steiermark (Stiria, capoluogo Graz); Burgenland (capoluogo Eisenstadt). Il Consiglio Nazionale (Nationalrat) ed il Consiglio Federale (Bundesrat) costituiscono il Parlamento. Il cancelliere presiede il Consiglio dei ministri, detentore del potere esecutivo. Il presidente della Repubblica è a capo dello Stato; viene eletto a suffragio universale diretto ogni sei anni.
STORIA
Le prime sedi umane nel territorio dell'odierna Austria sono documentate sin dall'Età del Ferro (Cultura di Hallstatt, VIII-V sec. a.C.). I primi stanziamenti celtici datano dal V sec. a.C., mentre la conquista romana risale al periodo augusteo (15 a.C.). L'ordinamento romano suddivise il territorio in due province: la Raetia, ad occidente, ed il Noricum, ad oriente. È di quei tempi la fondazione di alcuni accampamenti militari, che costituirono il primo nucleo di alcune odierne città: Castrum Vindobona (Vienna), Iuvavum (Salisburgo), Lentia (Linz), Claudia (Klagenfurt). Tra il IV ed il VI sec. conobbe ripetute invasioni che si susseguirono senza soluzione di continuità: Alamanni, Quadi, Marcomanni, Unni, Ostrogoti, Franchi, Longobardi, Avari e Slavi. Nel 796, con la vittoria di Carlomagno sugli Avari, fu costituita la Marca Orientale (Ostmark), rafforzando in tal modo i confini dell'impero e favorendo la penetrazione del Cristianesimo. Dopo la vittoria sugli Ungari a Lechfeld (955), Ottone II la dette in feudo a Leopoldo I di Babenberg, la cui dinastia resse a lungo le sorti del Paese, fissandone la capitale a Vienna. La prima citazione in atti ufficiali del toponimo Ostarrichi (dal quale deriva l'odierna denominazione di Österreich), risale al 966. L'estinzione del casato dei Babenberg (1242) comportò il passaggio del ducato d'Austria agli Asburgo, nelle mani di Rodolfo I (1278). A cavallo del XV e del XVI secolo, Massimiliano I allargava i confini dell'impero, comprendendovi l'Ungheria, la Boemia e le Fiandre. Con l'avvento di Carlo V, che si cinse anche della corona di Spagna, i possedimenti asburgici raggiunsero la loro massima espansione. Tra i secc. XVI e XVII, diversi fattori esterni attentarono all'integrità politica e territoriale dell'impero; ricorderemo la minacciosa espansione dei Turchi, le ribellioni nazionali ed i numerosi conflitti religiosi. La pace di Westfalia (1648), al termine della Guerra dei Trent'anni, segnò il venir meno dell'influenza asburgica nei territori tedeschi; nel 1664 l'Ungheria cadeva sotto i Turchi invasori che, appena un ventennio più tardi, si presentarono minacciosi sotto le mura di Vienna. Nel 1699 la pace di Carlowitz segnava la fine della minaccia ottomana. Il XVIII secolo, quantunque vedesse gli Asburgo nuovamente compromessi sullo scacchiere europeo (guerre di successione), fu per loro foriero di nuove espansioni territoriali: Paesi Bassi, Milano, Piacenza, Parma e la Toscana. Sotto il governo di Maria Teresa (1740-1780) e di suo figlio Giuseppe II la riforma delle varie componenti dell'apparato statale condusse ad una razionalizzazione e ad un ammodernamento, additati a modello dei governi espressi dall'assolutismo 'illuminato'. L'Austria fu uno dei capisaldi del variegato fronte europeo che si oppose alle mire imperialistiche di Napoleone Bonaparte, affidando al Metternich la restaurazione conseguente al celebre Congresso di Vienna (1814-1815). Tuttavia il XIX secolo segnò la progressiva ed inarrestabile decadenza dell'impero, indebolito dai contrasti con le altre potenze d'Europa e sfaldato dalle insorgenti rivendicazioni costituzionali nei territori assoggettati, nonché dalla perentoria domanda di autonomia ed indipendenza portata avanti dalle popolazioni non appartenenti al gruppo etnico germanico. Dopo le insurrezioni del 1848, controllate con fatica, nel 1859 cadeva la Lombardia, dopo la vittoria dei Franco-Piemontesi, seguita dal Veneto (1866), conseguentemente alla sconfitta con i Prussiani. Un anno più tardi, la riconosciuta autonomia dei territori magiari portava di fatto ad una suddivisione dell'impero in Cisleitania, controllata dall'Austria, ed in Transleitania, amministrata dall'Ungheria. La difficoltà delle relazioni tra le diverse componenti etniche, l'insorgere dei nazionalismi ed il colpo di mano espansionistico, portato a compimento da Francesco Giuseppe con la presa della Bosnia e dell'Erzegovina (1908), determinarono di fatto la miscela del primo conflitto mondiale, che covava sotto l'ostilità dei Serbi e dei Russi, deflagrato in occasione dell'assassinio dell'arciduca Francesco Ferdinando a Sarajevo (28 giugno 1914). La fine della 'Grande Guerra' segnava di fatto anche la fine del grande impero d'Austria e d'Ungheria, determinando il sorgere di numerosi Stati nazionali. Il periodo tra le due guerre portò anche in Austria crisi economiche e sommosse politiche; tra gli episodi più eclatanti si ricordano la rivolta operaia del 1927 a Vienna e l'omicidio del cancelliere Dollfuss (1934). Annessa alla Germania hitleriana nel 1938 (Anschluß), perse di fatto ogni autonomia, ritornando all'antica denominazione di Ostmark. Al termine del secondo conflitto mondiale fu occupata dalle potenze vincitrici, ottenendo il riconoscimento della propria sovranità solo dopo la ratifica del trattato di pace austriaco, con il conseguente impegno di una definitiva neutralità (Vienna, 15 maggio 1955). Nella primavera del 1994 un referendum popolare ha sancito l'adesione alla Comunità Europea.
Gli hotel più amati in Austria
- 100% raccomandazione
- 98% raccomandazione
- 100% raccomandazione
- 99% raccomandazione
- 100% raccomandazione
- 100% raccomandazione
- 99% raccomandazione
- 100% raccomandazione
- 100% raccomandazione
- 99% raccomandazione
Le destinazioni di vacanza preferite in Austria
Pubblicitá Google
Che cosa sto tenendo d'occhio









