Londra

Londra: diario di viaggio

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di PATRIZIA
Registrato dal: 20/08/09
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Età:
46-50
Periodo del viaggio:
in Luglio 10

L'ODORE DELLA STORIA : LONDRA ED EDIMBURGO


Il profumo della storia : Londra ed Edimburgo

Allora ragazzi dove andiamo quest’anno? Dopo un mese di contrattazioni con il marito ed i figli di 11 e 15 anni arriviamo a definire la meta : quest’anno, il 2010, sarebbe stata la volta di Londra ed Edimburgo. “Ma che mete banali!” E’ vero, ma tante volte basta andare molto vicino, in luoghi veramente poco esotici, per “emozionarsi” in maniera profonda. E’ stato proprio il caso del viaggio di quest’anno.
Il pomeriggio del giorno di arrivo e’ stato dedicato al Palazzo del Parlamento con il ben noto Big Ben ed all’annessa abbazia di Westminster, e li si è cominciato a capire che il viaggio a Londra non e’ solo una visita a dei monumenti, ma un’immersione nella storia, in quella storia che, piaccia o no , ha determinato il mondo come e’ oggi.
Chiusa la zona Westmister, il mattino dopo è stata la volta del Tower Bridge, per poi proseguire con il London Bridge e la Torre di Londra, con i suoi tanti flash back sulla storia : bellissimo. Saliamo quindi a piedi ( !!! ) sul Monument, la colonna che celebra la fine della peste a Londra ( bel panorama ) e dopo qualche foto anche alla cosiddetta “supposta” ( e’ stato da noi così soprannominato l’edificio moderno che nella forma ricorda quell’oggetto ) ci muoviamo verso la Cattedrale, S.Paul. Devo dire che la chiesa non mi è piaciuta particolarmente, però mi e’ parso di veder la principessa Diana, che entrava raggiante il giorno del suo matrimonio….. Ci concediamo quindi due tappe di rito : da Harrods , veramente un modo a parte rispetto agli altri grandi magazzini, e da Hamley, l’equivalente per i giochi dei bambini ( lo dovevo a mia figlia ). Il giorno dopo e’ dedicato a Hide Park e Kensigton Palace dove scopriamo hanno dimorato molte principesse della Real casa, fra cui udite, ultima in ordine di tempo, la principessa Diana , per proseguire verso il quartiere di Chelsea, che ospita lo stadio dell’omonima squadra ( lo dovevo a mio figlio ) che visitiamo con una piacevole e simaptica guida. Continuiamo nel pomeriggio con il “classico” giro sul Tamigi in battello, e decidiamo di scendere a Greenwich, da cui passa il meridiano che scandisce l’ora per tutti i popoli della terra : scusate se vi pare poco! Al calar della sera ci incamminiamo verso la splendida Trafalgar Square ( e chi non ricorda la battaglia sui libri di scuola ) , per entrare nella National Gallery ( gratuita ed aperta alcuni giorni fino a tarda sera ) , dove c’e’ di che deliziarsi la vista ed il cuore: uno spettacolo. Il giorno successivo partiamo alla volta di Buckingam palace dove visitiamo una parte del palazzo e le scuderie reali con le carrozze, tuttora in uso, che hanno ospitato le varie incoronazioni e matrimoni : veramente emozionante. Nel pomeriggio optiamo per un posto non conosciutissimo ma che ci ispirava : Hampton Court. Mai scelta fu più azzeccata : si tratta di un complesso comprendente un parco stupendo, dove peraltro abbiamo pranzato seduti per terra, un palazzo più antico molto suggestivo che fu la dimora di Enrico VIII ( e chi non lo ricorda??? ) , un palazzo più recente, un giardino interno con il labirinto di siepi e molto altro ancora. Al rientro verso il centro uno sguardo alla ricostruzione del teatro di Shakespeare e poi alla Tate Modern ( l’arte moderna, bah! ) . Il mattino successivo un giro a Regent’s Park, una meraviglia, e poi di corsa sul treno che ci porta ad Edimburgo. Questo e’ un viaggio nel viaggio, perchè si vedono, soprattutto nel tratto finale sulla costa, paesaggi stupendi. Ed eccoci nella affascinante capitale della Scozia per il secondo, forse più inatteso, bagno di storia. Ammetto la mia ignoranza, ma non mi ero resa conto di quanto la Scozia abbia influenzato, soprattutto dal punto di vista economico e scientifico, la storia moderna. Tanto per non sbagliare partiamo con la National gallery of Scotland ( sempre gratuita) , che seppure in scala minore rispetto alla sorella di Londra, tuttavia e’ un museo di tutto rispetto. Proseguiamo quindi verso Holyrood House, dove decidiamo di non entrare, e saliamo sull’Arthur seat : vista stupenda, ne vale la pena.
Il secondo giorno non poteva mancare il Castello di Edimburgo, che ad essere sinceri è stato un po’ inferiore alle aspettative ed una sosta all’Elephant Cafe dove la Rowling scrisse il primo volume dell’arcinota saga di Harry Potter : che emozione. Il giorno successivo partiamo con il National museum of Scotland e qui rimango, a dir poco ,costernata : scopro che Edimburgo e’ la città dove ha sviluppato le sue teorie Adam Smith, il padre dell’economia industriale moderna, e che dire del motore a vapore di Stevenson , dello sviluppo dell’industria tessile, dell’emigrazione in America e Canada? Sino ad allora avevo pensato alla Scozia come ad una terra di laghi e pecore e devo dire mi ero sbagliata alla grande! Il pomeriggio un po’ tranquillità e la sera decidiamo di andare ad un concerto di musica folk scozzese : beh ora ho capito da dove viene il country americano! Il giorno successivo ci spostiamo nella zona di South Queensferry e prendiamo il battello per fare il giro della baia ed una sosta sulla piccola isola interna dove si trova un monastero : bello bello. Dedichiamo il quarto giorno al Giardino botanico che suggerisco caldamente : una volta tanto, la quantità non va a discapito della qualità, se andate ad Edimburgo non perdetelo, per nessuna ragione. Dedichiamo l’ultimo giorno alla zona del porto ( bruttina ) ed ad un pomeriggio di relax sulla spiaggia, comodamente raggiungibile con mezzi pubblici. Stare in spiaggia nei mari del nord è molto diverso da ciò a cui siamo abituati, ma a me piace quasi di più : niente caos, meno caldo, tutto più libero e rilassante. Il pomeriggio seguente mesti mesti iniziamo il viaggio di ritorno : lasciamo alle spalle un viaggio sicuramente banale, scontato ma che lascia delle emozioni veramente grandi. Ovunque andiate, vi auguro di viverne altrettante, perché solo allora un viaggio ha raggiunto il suo scopo.


Patrizia
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