Palermo
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Palermo: guida di viaggio
Nel XIII secolo Palermo diventa la residenza di Federico II di Svevia – discendente del Barbarossa e figlio di Costanza d’Altavilla, ultima erede normanna –, re di Sicilia dal 1198 al 1250 nonché
imperatore del Sacro Romano Impero. Il suo avvento accoglie e valorizza l’eredità culturale dei predecessori. Educato allo spirito cosmopolita e illumi...
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Nel XIII secolo Palermo diventa la residenza di Federico II di Svevia – discendente del Barbarossa e figlio di Costanza d’Altavilla, ultima erede normanna –, re di Sicilia dal 1198 al 1250 nonché
imperatore del Sacro Romano Impero. Il suo avvento accoglie e valorizza l’eredità culturale dei predecessori. Educato allo spirito cosmopolita e illuminato della corte normanna, colto, sovrano
moderno, Federico impresse alle lettere e alle arti uno stile a sua immagine: laico e aperto all’Europa. La cultura espressa dalla corte sveva – forte e rispettosa della ricca eredità trasmessa dai
secoli precedenti – si muoveva ora in una dimensione che oltrepassava i limiti del Regno di Sicilia; tra le prime forme letterarie di lingua volgare italiana troviamo il siciliano aulico della scuola
siciliana (Iacopo da Lentini, Pier delle Vigne, lo stesso Federico II).
In età moderna la Sicilia da punto di convergenza tra mondo occidentale e orientale, tra Africa ed Europa, diventa un lontano satellite della vasta costellazione formata dagli Stati europei.
Con la morte di Federico di Svevia si apre per il Regno di Sicilia un lungo periodo di crisi caratterizzato dalle risvegliate ambizioni delle baronie feudali e dallo spostamento del governo dell’ isola sul continente; sotto gli Angioini il trasferimento della capitale a Napoli provoca il tentativo separatista dei Vespri Siciliani (1282). Dopo alterne vicende il regno finirà col fare parte dei possedimenti della corona d’Aragona e poi di Spagna diventando un viceregno (1415) del dominio iberico fino a quando col trattato di Utrecht (1713) passerà ai Savoia.
Dopo il governo dei Savoia, la Sicilia passò nelle mani degli Austriaci (1722) e quindi dei Borboni (1734). Nel 1860 la campagna garibaldina contro le forze borboniche si risolse con l’annessione della Sicilia al Piemonte e poi al Regno d’Italia (1861). Non risolvendo gli antichi problemi di arretratezza legati alla dipendenza da governi centralizzati extraterritoriali, la Sicilia vide approfondirsi l’antica piaga del latifondo e nascere il fenomeno dell’emigrazione, accentuatosi drammaticamente nei primi anni del Novecento, e quello del brigantaggio. Il Fascismo non risolse i problemi ereditati dai precedenti governi. Dal 1946 la Sicilia è amministrata sulla base di uno Statuto Speciale che è ancora lontano dal risolvere il disagio sociale sul quale prospera il fenomeno mafioso.
In età moderna la Sicilia da punto di convergenza tra mondo occidentale e orientale, tra Africa ed Europa, diventa un lontano satellite della vasta costellazione formata dagli Stati europei.
Con la morte di Federico di Svevia si apre per il Regno di Sicilia un lungo periodo di crisi caratterizzato dalle risvegliate ambizioni delle baronie feudali e dallo spostamento del governo dell’ isola sul continente; sotto gli Angioini il trasferimento della capitale a Napoli provoca il tentativo separatista dei Vespri Siciliani (1282). Dopo alterne vicende il regno finirà col fare parte dei possedimenti della corona d’Aragona e poi di Spagna diventando un viceregno (1415) del dominio iberico fino a quando col trattato di Utrecht (1713) passerà ai Savoia.
Dopo il governo dei Savoia, la Sicilia passò nelle mani degli Austriaci (1722) e quindi dei Borboni (1734). Nel 1860 la campagna garibaldina contro le forze borboniche si risolse con l’annessione della Sicilia al Piemonte e poi al Regno d’Italia (1861). Non risolvendo gli antichi problemi di arretratezza legati alla dipendenza da governi centralizzati extraterritoriali, la Sicilia vide approfondirsi l’antica piaga del latifondo e nascere il fenomeno dell’emigrazione, accentuatosi drammaticamente nei primi anni del Novecento, e quello del brigantaggio. Il Fascismo non risolse i problemi ereditati dai precedenti governi. Dal 1946 la Sicilia è amministrata sulla base di uno Statuto Speciale che è ancora lontano dal risolvere il disagio sociale sul quale prospera il fenomeno mafioso.
60 recensioni di hotel in Palermo con una media superiore a 5.19 / 6
60 5La comodità del Mediterraneo è l'ubicazione centrale: nel cuore di una delle assi principali della città. Infatti in pochi minuti a piedi si possono raggiungere i "Quattro canti"; la parte monumentale e turistica della città non è comunque lontana. L'albergo ha belle camere comode e spaziose. Quest'ultimo criterio, insieme alla pulizia, è uno dei criteri con cui decido di soggiornare in un hotel.
Personale disponibile. Continua a leggere la recensione
in Ottobre 10
,
Marta, Età 41-45, Coppia
letta 72 volte
Recensione Hotel Mercure Palermo Centro



Hotel Mercure Palermo Centro in Palermo, Sicilia & Isole Eolie
Posizione centrale, ottima colazione abbondante e accoglienza.
Staff molto gentile e disponibile anche per informazioni "extra" su Palermo (ristoranti, mezzi, negozi tipici..). Le stanze nel complesso spaziose e pulite.
Unica pecca il parcheggio chiuso la domenica.
Consiglio vivamente per chi va a Palermo il soggiorno nell'hotel Mercure. Continua a leggere la recensione
in Agosto 10
,
Riccardo, Età 26-30, Coppia
letta 196 volte
Consiglio a tutti questo albergo situato nel centro di palermo.Molto curato e nuovissimo.Personale molto gentile.Camera standart pittosto piccola.Ampio buffet a colazione.Servizio parcheggio molto comodo, anche se caro! Continua a leggere la recensione
in Giugno 11
,
Diego, Età 26-30, Coppia
letta 421 volte
Io e mia moglie abbiamo alloggiato all'Hotel Joli una notte la prima settimana di agosto. Prima splendita sorpresa all'arrivo pur avendo prenotato una camera standard abbiamo avuto assegnata una bellissima camera di livello superiore con due balconi ed una splendita volta affrescata. Il cordiale personale alla reception ci ha segnalato una carinissima trattoria nelle vicinanze. Dopo cena, vista la posizione dell'hotel, abbiamo potuto fare una bellissima passegiata e visitare il centro storico... Continua a leggere la recensione
in Agosto 11
,
Giuseppe, Età 36-40, Coppia
letta 40 volte
Buona ristrutturazione di un antico palazzo nobiliare nel cuore di Palermo
Di generose dimensioni, moderna, ben attrezzata. Interessante il profumo di zagara
Personale efficiente, simpatico e multilingue
Ponte di Ognissanti a Palermo. Sabato 29 Ottobre 2011 si parte. Parcheggio auto alla Zani viaggi di Bergamo, ottimo servizio all' uscita del casello autostradale, navetta veloce, costo contenuto. Solito volo Ryanair con controllo scrupoloso per le dimensioni del bagaglio a mano, assistenza a... Continua a leggere la recensione
in Ottobre 11
,
Roberto, Età 61-65, Coppia
letta 164 volte
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