Lisbona
453 Hotel in Lisbona
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Lisbona: Le cose da vedere più gettonate
Lisbona: guida di viaggio
Grazie alla sua posizione strategica dovuta alla dislocazione geografica – il fiume Tago, ampio e calmo, che va a sfociare nell’Atlantico, l’ottimo sistema di approvvigionamento
idrico, la fertilità del suolo e il clima temperato – Lisbona è sempre stata un frequentato punto di attracco per le navi e sin dal 1500 a.C. prosperò come scalo marittimo e commerciale.
L’elenco delle popolazioni succedutesi a Lisbona (attorno ai cui albori possediamo notizie piuttosto incerte, sappiamo soltanto che i primi abitanti erano nomadi e che si insediarono qui durante l’ Età della Pietra) comprende gli Iberi, i Liguri e i Celti. Successivamente giunsero i Libici e i Fenici (i quali, verso il 1200 a.C., battezzarono la città con il primo nome di cui sia rimasta traccia nella storia: Alis-Ubbo, ossia “baia amena”), seguiti poi dai Greci.
Nel 201 a.C. giunsero i Romani, che si insediarono per sei lunghi secoli durante i quali Alis-Ubbo divenne Olisipo Felicitas Julia in onore di Giulio Cesare.
IL MEDIOEVO
Il V secolo segnò l’inizio delle invasioni barbariche. Vandali, Svevi, Alani e i Visigoti si susseguirono; sia la popolazione che gli splendidi edifici dell’epoca romana caddero in un graduale stato di abbandono a causa delle lotte incessanti.
Nel 714 l’esercito arabo guidato da Abdelaziz Ben Musa entrò nella città, segnando l’inizio della dominazione musulmana, la quale sarebbe durata circa quattro secoli. Nonostante i continui focolai di guerra con cui dovettero confrontarsi a più riprese, gli Arabi introdussero una grande civiltà.
Divenuta Lissibona o Aschbouna, la città rispecchiava la propria ricchezza nella sontuosità delle moschee edificate al posto delle vecchie chiese.
Pertanto Lissibona fu oggetto d’invidia da parte dei cristiani che non disperavano di riconquistarla. Tuttavia, l’impresa era tutt’altro che semplice. Sebbene a quel tempo Lisbona fosse dotata di un solo castello, espugnarla risultava estremamente difficile a causa del labirinto di strade costruite dagli Arabi, strette tra le mura cittadine che allora scendevano fino al fiume.
Fu soltanto nel 1147, tre anni dopo la fondazione del regno del Portogallo, che Afonso Henriques (1109-1185), riconquistò la città dopo un assedio durato dodici settimane. Lisbona continuò a svilupparsi dopo la riconquista da parte dei cristiani che l’abbellirono con numerosi monumenti.
Alla metà del XIII secolo, durante il regno di Afonso III (1210-1279), Lissibona divenne capitale al posto di Coimbra.
La città cambiò aspetto con il diffondersi dello stile gotico già fiorente in Portogallo. Espandendosi, Lissibona cominciava a fuoriuscire dalla cinta muraria. Il sovrano e poeta Dinis (1261-1325) fece costruire un nuovo tratto di mura, che occupava in parte l’area dell’attuale Praça do Município. Successivamente, alla metà del XIV secolo, il re Fernando (1367-1383) decise di erigere una nuova cerchia. Ricollegandosi al tratto costruito al ... Continua a leggere
L’elenco delle popolazioni succedutesi a Lisbona (attorno ai cui albori possediamo notizie piuttosto incerte, sappiamo soltanto che i primi abitanti erano nomadi e che si insediarono qui durante l’ Età della Pietra) comprende gli Iberi, i Liguri e i Celti. Successivamente giunsero i Libici e i Fenici (i quali, verso il 1200 a.C., battezzarono la città con il primo nome di cui sia rimasta traccia nella storia: Alis-Ubbo, ossia “baia amena”), seguiti poi dai Greci.
Nel 201 a.C. giunsero i Romani, che si insediarono per sei lunghi secoli durante i quali Alis-Ubbo divenne Olisipo Felicitas Julia in onore di Giulio Cesare.
IL MEDIOEVO
Il V secolo segnò l’inizio delle invasioni barbariche. Vandali, Svevi, Alani e i Visigoti si susseguirono; sia la popolazione che gli splendidi edifici dell’epoca romana caddero in un graduale stato di abbandono a causa delle lotte incessanti.
Nel 714 l’esercito arabo guidato da Abdelaziz Ben Musa entrò nella città, segnando l’inizio della dominazione musulmana, la quale sarebbe durata circa quattro secoli. Nonostante i continui focolai di guerra con cui dovettero confrontarsi a più riprese, gli Arabi introdussero una grande civiltà.
Divenuta Lissibona o Aschbouna, la città rispecchiava la propria ricchezza nella sontuosità delle moschee edificate al posto delle vecchie chiese.
Pertanto Lissibona fu oggetto d’invidia da parte dei cristiani che non disperavano di riconquistarla. Tuttavia, l’impresa era tutt’altro che semplice. Sebbene a quel tempo Lisbona fosse dotata di un solo castello, espugnarla risultava estremamente difficile a causa del labirinto di strade costruite dagli Arabi, strette tra le mura cittadine che allora scendevano fino al fiume.
Fu soltanto nel 1147, tre anni dopo la fondazione del regno del Portogallo, che Afonso Henriques (1109-1185), riconquistò la città dopo un assedio durato dodici settimane. Lisbona continuò a svilupparsi dopo la riconquista da parte dei cristiani che l’abbellirono con numerosi monumenti.
Alla metà del XIII secolo, durante il regno di Afonso III (1210-1279), Lissibona divenne capitale al posto di Coimbra.
La città cambiò aspetto con il diffondersi dello stile gotico già fiorente in Portogallo. Espandendosi, Lissibona cominciava a fuoriuscire dalla cinta muraria. Il sovrano e poeta Dinis (1261-1325) fece costruire un nuovo tratto di mura, che occupava in parte l’area dell’attuale Praça do Município. Successivamente, alla metà del XIV secolo, il re Fernando (1367-1383) decise di erigere una nuova cerchia. Ricollegandosi al tratto costruito al ... Continua a leggere
Grazie alla sua posizione strategica dovuta alla dislocazione geografica – il fiume Tago, ampio e calmo, che va a sfociare nell’Atlantico, l’ottimo sistema di approvvigionamento
idrico, la fertilità del suolo e il clima temperato – Lisbona è sempre stata un frequentato punto di attracco per le navi e sin dal 1500 a.C. prosperò come scalo marittimo e commerciale.
L’elenco delle popolazioni succedutesi a Lisbona (attorno ai cui albori possediamo notizie piuttosto incerte, sappiamo soltanto che i primi abitanti erano nomadi e che si insediarono qui durante l’ Età della Pietra) comprende gli Iberi, i Liguri e i Celti. Successivamente giunsero i Libici e i Fenici (i quali, verso il 1200 a.C., battezzarono la città con il primo nome di cui sia rimasta traccia nella storia: Alis-Ubbo, ossia “baia amena”), seguiti poi dai Greci.
Nel 201 a.C. giunsero i Romani, che si insediarono per sei lunghi secoli durante i quali Alis-Ubbo divenne Olisipo Felicitas Julia in onore di Giulio Cesare.
IL MEDIOEVO
Il V secolo segnò l’inizio delle invasioni barbariche. Vandali, Svevi, Alani e i Visigoti si susseguirono; sia la popolazione che gli splendidi edifici dell’epoca romana caddero in un graduale stato di abbandono a causa delle lotte incessanti.
Nel 714 l’esercito arabo guidato da Abdelaziz Ben Musa entrò nella città, segnando l’inizio della dominazione musulmana, la quale sarebbe durata circa quattro secoli. Nonostante i continui focolai di guerra con cui dovettero confrontarsi a più riprese, gli Arabi introdussero una grande civiltà.
Divenuta Lissibona o Aschbouna, la città rispecchiava la propria ricchezza nella sontuosità delle moschee edificate al posto delle vecchie chiese.
Pertanto Lissibona fu oggetto d’invidia da parte dei cristiani che non disperavano di riconquistarla. Tuttavia, l’impresa era tutt’altro che semplice. Sebbene a quel tempo Lisbona fosse dotata di un solo castello, espugnarla risultava estremamente difficile a causa del labirinto di strade costruite dagli Arabi, strette tra le mura cittadine che allora scendevano fino al fiume.
Fu soltanto nel 1147, tre anni dopo la fondazione del regno del Portogallo, che Afonso Henriques (1109-1185), riconquistò la città dopo un assedio durato dodici settimane. Lisbona continuò a svilupparsi dopo la riconquista da parte dei cristiani che l’abbellirono con numerosi monumenti.
Alla metà del XIII secolo, durante il regno di Afonso III (1210-1279), Lissibona divenne capitale al posto di Coimbra.
La città cambiò aspetto con il diffondersi dello stile gotico già fiorente in Portogallo. Espandendosi, Lissibona cominciava a fuoriuscire dalla cinta muraria. Il sovrano e poeta Dinis (1261-1325) fece costruire un nuovo tratto di mura, che occupava in parte l’area dell’attuale Praça do Município. Successivamente, alla metà del XIV secolo, il re Fernando (1367-1383) decise di erigere una nuova cerchia. Ricollegandosi al tratto costruito al tempo del re poeta, i lavori proseguirono fino a cingere l’intera città. In effetti, alcuni anni dopo, sotto João I (1357-1433), capostipite della dinastia degli Aviz, questa opera difensiva si sarebbe rivelata estremamente efficace durante l’assedio posto dal re Giovanni I di Castiglia.
L’EPOCA D’ORO
Nel XVI secolo, all’epoca delle grandi scoperte (che saranno anche la base di partenza per la fondazione dell’impero coloniale portoghese), la città conobbe un’ulteriore espansione. Lisbona si arricchì con i commerci delle spezie orientali, avviati dopo la scoperta di Vasco da Gama della rotta per l’India.
Durante il regno di Manuel I (1469-1521), la città medievale cominciò a trasformarsi secondo i gusti della nuova era.
Furono costruite grandi case e palazzi nel cosiddetto stile manuelino (il tardogotico portoghese), dal nome del re Manuel. In questo stile si amalgamano influenze europee e nordafricane con alcuni elementi marinari.
Questa si può definire l’epoca d’oro di Lisbona.Successivamente al 1580, tuttavia, durante il lungo sessantennio della dominazione spagnola, la città cadde in completo declino.
Lisbona divenne lo specchio della povertà che aveva colpito il paese, anche dopo la restaurazione dell’indipendenza avvenuta il 1° dicembre 1640.
IL XVIII SECOLO
Nella prima metà del XVIII secolo, João V (1706-1750) attuò un ambizioso programma di riqualificazione urbanistica nella città, culminato con la costruzione dell’acquedotto delle Águas Livres. Quando alla metà del secolo, il 1° novembre 1755, Lisbona fu scossa dal terremoto, essa presentava una straordinaria mescolanza di stili e di colori e manteneva ancora la rete viaria mutuata dall’epoca medievale. Tuttavia, dopo questo violento sisma la città non perse tempo per attivare la ricostruzione grazie alla tempestività del marchese di Pombal, primo ministro di José I e despota illuminato.
Seguendo le indicazioni del marchese, gli ingegneri incaricati della ricostruzione organizzarono la città secondo l’asse nord-sud e crearono una griglia di strade con al centro la zona della Baixa.
IL XIX E IL XX SECOLO
Nel 1807 le truppe francesi al comando di Junot occuparono la capitale, costringendo la famiglia reale ad andare in esilio in Brasile, da dove rientrerà soltanto nel 1821. Nel corso dell’Ottocento Lisbona risentì degli influssi della rivoluzione industriale, la quale introdusse innumerevoli cambiamenti sul piano politico, economico e sociale; inoltre, furono costruite nuove strade e ferrovie e furono introdotti i tram. Nel 1908 Lisbona è il teatro dell’assassinio del re Carlos I e, due anni dopo, del colpo di stato che portò all’instaurazione della repubblica.
Sotto la lunga dittatura di António Salazar, la città continuò la sua modernizzazione; il 25 aprile 1974 Lisbona fece da sfondo alla Rivoluzione dei Garofani, che portò alla caduta del regime salazarista.
Dopo la rivoluzione seguirono anni caotici dal punto di vista politico, tuttavia l’economia della città si è risollevata e, nel 1986, Lisbona e il Portogallo sono entrati a far parte dell’Unione Europea. Nel 1994 la città è stata nominata “città europea della cultura” e nel 1998 ha ospitato l’Esposizione Universale.
L’elenco delle popolazioni succedutesi a Lisbona (attorno ai cui albori possediamo notizie piuttosto incerte, sappiamo soltanto che i primi abitanti erano nomadi e che si insediarono qui durante l’ Età della Pietra) comprende gli Iberi, i Liguri e i Celti. Successivamente giunsero i Libici e i Fenici (i quali, verso il 1200 a.C., battezzarono la città con il primo nome di cui sia rimasta traccia nella storia: Alis-Ubbo, ossia “baia amena”), seguiti poi dai Greci.
Nel 201 a.C. giunsero i Romani, che si insediarono per sei lunghi secoli durante i quali Alis-Ubbo divenne Olisipo Felicitas Julia in onore di Giulio Cesare.
IL MEDIOEVO
Il V secolo segnò l’inizio delle invasioni barbariche. Vandali, Svevi, Alani e i Visigoti si susseguirono; sia la popolazione che gli splendidi edifici dell’epoca romana caddero in un graduale stato di abbandono a causa delle lotte incessanti.
Nel 714 l’esercito arabo guidato da Abdelaziz Ben Musa entrò nella città, segnando l’inizio della dominazione musulmana, la quale sarebbe durata circa quattro secoli. Nonostante i continui focolai di guerra con cui dovettero confrontarsi a più riprese, gli Arabi introdussero una grande civiltà.
Divenuta Lissibona o Aschbouna, la città rispecchiava la propria ricchezza nella sontuosità delle moschee edificate al posto delle vecchie chiese.
Pertanto Lissibona fu oggetto d’invidia da parte dei cristiani che non disperavano di riconquistarla. Tuttavia, l’impresa era tutt’altro che semplice. Sebbene a quel tempo Lisbona fosse dotata di un solo castello, espugnarla risultava estremamente difficile a causa del labirinto di strade costruite dagli Arabi, strette tra le mura cittadine che allora scendevano fino al fiume.
Fu soltanto nel 1147, tre anni dopo la fondazione del regno del Portogallo, che Afonso Henriques (1109-1185), riconquistò la città dopo un assedio durato dodici settimane. Lisbona continuò a svilupparsi dopo la riconquista da parte dei cristiani che l’abbellirono con numerosi monumenti.
Alla metà del XIII secolo, durante il regno di Afonso III (1210-1279), Lissibona divenne capitale al posto di Coimbra.
La città cambiò aspetto con il diffondersi dello stile gotico già fiorente in Portogallo. Espandendosi, Lissibona cominciava a fuoriuscire dalla cinta muraria. Il sovrano e poeta Dinis (1261-1325) fece costruire un nuovo tratto di mura, che occupava in parte l’area dell’attuale Praça do Município. Successivamente, alla metà del XIV secolo, il re Fernando (1367-1383) decise di erigere una nuova cerchia. Ricollegandosi al tratto costruito al tempo del re poeta, i lavori proseguirono fino a cingere l’intera città. In effetti, alcuni anni dopo, sotto João I (1357-1433), capostipite della dinastia degli Aviz, questa opera difensiva si sarebbe rivelata estremamente efficace durante l’assedio posto dal re Giovanni I di Castiglia.
L’EPOCA D’ORO
Nel XVI secolo, all’epoca delle grandi scoperte (che saranno anche la base di partenza per la fondazione dell’impero coloniale portoghese), la città conobbe un’ulteriore espansione. Lisbona si arricchì con i commerci delle spezie orientali, avviati dopo la scoperta di Vasco da Gama della rotta per l’India.
Durante il regno di Manuel I (1469-1521), la città medievale cominciò a trasformarsi secondo i gusti della nuova era.
Furono costruite grandi case e palazzi nel cosiddetto stile manuelino (il tardogotico portoghese), dal nome del re Manuel. In questo stile si amalgamano influenze europee e nordafricane con alcuni elementi marinari.
Questa si può definire l’epoca d’oro di Lisbona.Successivamente al 1580, tuttavia, durante il lungo sessantennio della dominazione spagnola, la città cadde in completo declino.
Lisbona divenne lo specchio della povertà che aveva colpito il paese, anche dopo la restaurazione dell’indipendenza avvenuta il 1° dicembre 1640.
IL XVIII SECOLO
Nella prima metà del XVIII secolo, João V (1706-1750) attuò un ambizioso programma di riqualificazione urbanistica nella città, culminato con la costruzione dell’acquedotto delle Águas Livres. Quando alla metà del secolo, il 1° novembre 1755, Lisbona fu scossa dal terremoto, essa presentava una straordinaria mescolanza di stili e di colori e manteneva ancora la rete viaria mutuata dall’epoca medievale. Tuttavia, dopo questo violento sisma la città non perse tempo per attivare la ricostruzione grazie alla tempestività del marchese di Pombal, primo ministro di José I e despota illuminato.
Seguendo le indicazioni del marchese, gli ingegneri incaricati della ricostruzione organizzarono la città secondo l’asse nord-sud e crearono una griglia di strade con al centro la zona della Baixa.
IL XIX E IL XX SECOLO
Nel 1807 le truppe francesi al comando di Junot occuparono la capitale, costringendo la famiglia reale ad andare in esilio in Brasile, da dove rientrerà soltanto nel 1821. Nel corso dell’Ottocento Lisbona risentì degli influssi della rivoluzione industriale, la quale introdusse innumerevoli cambiamenti sul piano politico, economico e sociale; inoltre, furono costruite nuove strade e ferrovie e furono introdotti i tram. Nel 1908 Lisbona è il teatro dell’assassinio del re Carlos I e, due anni dopo, del colpo di stato che portò all’instaurazione della repubblica.
Sotto la lunga dittatura di António Salazar, la città continuò la sua modernizzazione; il 25 aprile 1974 Lisbona fece da sfondo alla Rivoluzione dei Garofani, che portò alla caduta del regime salazarista.
Dopo la rivoluzione seguirono anni caotici dal punto di vista politico, tuttavia l’economia della città si è risollevata e, nel 1986, Lisbona e il Portogallo sono entrati a far parte dell’Unione Europea. Nel 1994 la città è stata nominata “città europea della cultura” e nel 1998 ha ospitato l’Esposizione Universale.
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