Istanbul

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Istanbul: guida di viaggio

Alla fine dell’XI secolo, la tensione spirituale in cui viveva l’Occidente unita all’idea di liberare i luoghi santi di Gerusalemme dagli infedeli, aveva portato all’idea delle Crociate.
Se le prime tre erano state ispirate da sentimenti religiosi, non si può dire altrettanto della quarta: gli interessi di Venezia contro l’impero d’Oriente, lo spirito di avventura e di conquista dei cavalieri, il miraggio delle ricchezze della capitale, fecero deviare i crociati dal loro primitivo “nobile” obiettivo. Nell’aprile del 1204 i cavalieri cristiani conquistarono Costantinopoli, dove saccheggiarono e uccisero senza pietà, depredarono e distrussero. Innumerevoli tesori di inestimabile valore vennero fusi per fare moneta o andarono dispersi. Ridotta a centomila abitanti, del tutto priva del suo passato splendore, Costantinopoli viene riconquistata dall’impero bizantino nel 1261.

La nuova dinastia dei Paleologhi deve destreggiarsi fra le numerose lotte intestine e la sempre maggiore pressione esterna dei turchi ottomani. L’inarrestabile ascesa della loro potenza ha inizio nel 1451, quando sale al trono l’abile sultano Mehmet II, il cui unico sogno era da sempre di impadronirsi di Costantinopoli. Punta di diamante dell’esercito turco era un corpo di fanatici combattenti, fedelissimi al sultano, chiamati “giannizzeri”. L’esercito turco era reso baldanzoso e sicuro della vittoria da una antica profezia islamica che diceva «Costantinopoli sarà conquistata: gloria al principe e all’esercito che compirà l’impresa». L’assedio iniziò il 5 aprile 1453.

I bizantini avevano sbarrato il Corno d’Oro con dei tronchi galleggianti e la flotta turca non riuscì a forzare il blocco. Il sultano comandò allora ai suoi uomini di trascinare circa settanta navi attraverso la penisola di Pera, facendole scivolare su carri e rotaie di legno. Come raccontano le cronache del tempo era «uno spettacolo straordinario vedere queste navi, con le vele piegate, gli equipaggi e l’armamento, scivolare fra i campi come nel mare aperto». Per sferrare l’attacco finale, i turchi costruirono un ponte di botti che collegava il loro campo con la terraferma: da qui l’artiglieria turca infranse in poco tempo le fortificazioni che Teodosio II aveva eretto nel V secolo. All’alba del 29 maggio i turchi dilagarono per la città conquistata e si abbandonarono all’abituale saccheggio. Finiva così, nelle mani di un sultano di appena 23 anni, la Costantinopoli cristiana: la nuova città avrà più tardi anche un nome diverso, İstanbul.

Generoso con i vinti, Mehmet II (che da allora sarà chiamato Fatih, cioè il Conquistatore), garantì ai genovesi e veneziani i vecchi privilegi, aprì la corte ad artisti e letterati di tutte le razze e di tutte le religioni, lasciò a greci e ad armeni la libertà di culto, tanto che numerosi cristiani si stabilirono a İstanbul conoscendo la grande tolleranza del sultano. L’impero ottomano raggiunse il suo culmine di potenza con Soliman... Continua a leggere
Alla fine dell’XI secolo, la tensione spirituale in cui viveva l’Occidente unita all’idea di liberare i luoghi santi di Gerusalemme dagli infedeli, aveva portato all’idea delle Crociate.
Se le prime tre erano state ispirate da sentimenti religiosi, non si può dire altrettanto della quarta: gli interessi di Venezia contro l’impero d’Oriente, lo spirito di avventura e di conquista dei cavalieri, il miraggio delle ricchezze della capitale, fecero deviare i crociati dal loro primitivo “nobile” obiettivo. Nell’aprile del 1204 i cavalieri cristiani conquistarono Costantinopoli, dove saccheggiarono e uccisero senza pietà, depredarono e distrussero. Innumerevoli tesori di inestimabile valore vennero fusi per fare moneta o andarono dispersi. Ridotta a centomila abitanti, del tutto priva del suo passato splendore, Costantinopoli viene riconquistata dall’impero bizantino nel 1261.

La nuova dinastia dei Paleologhi deve destreggiarsi fra le numerose lotte intestine e la sempre maggiore pressione esterna dei turchi ottomani. L’inarrestabile ascesa della loro potenza ha inizio nel 1451, quando sale al trono l’abile sultano Mehmet II, il cui unico sogno era da sempre di impadronirsi di Costantinopoli. Punta di diamante dell’esercito turco era un corpo di fanatici combattenti, fedelissimi al sultano, chiamati “giannizzeri”. L’esercito turco era reso baldanzoso e sicuro della vittoria da una antica profezia islamica che diceva «Costantinopoli sarà conquistata: gloria al principe e all’esercito che compirà l’impresa». L’assedio iniziò il 5 aprile 1453.

I bizantini avevano sbarrato il Corno d’Oro con dei tronchi galleggianti e la flotta turca non riuscì a forzare il blocco. Il sultano comandò allora ai suoi uomini di trascinare circa settanta navi attraverso la penisola di Pera, facendole scivolare su carri e rotaie di legno. Come raccontano le cronache del tempo era «uno spettacolo straordinario vedere queste navi, con le vele piegate, gli equipaggi e l’armamento, scivolare fra i campi come nel mare aperto». Per sferrare l’attacco finale, i turchi costruirono un ponte di botti che collegava il loro campo con la terraferma: da qui l’artiglieria turca infranse in poco tempo le fortificazioni che Teodosio II aveva eretto nel V secolo. All’alba del 29 maggio i turchi dilagarono per la città conquistata e si abbandonarono all’abituale saccheggio. Finiva così, nelle mani di un sultano di appena 23 anni, la Costantinopoli cristiana: la nuova città avrà più tardi anche un nome diverso, İstanbul.

Generoso con i vinti, Mehmet II (che da allora sarà chiamato Fatih, cioè il Conquistatore), garantì ai genovesi e veneziani i vecchi privilegi, aprì la corte ad artisti e letterati di tutte le razze e di tutte le religioni, lasciò a greci e ad armeni la libertà di culto, tanto che numerosi cristiani si stabilirono a İstanbul conoscendo la grande tolleranza del sultano. L’impero ottomano raggiunse il suo culmine di potenza con Solimano I, detto il Magnifico dagli occidentali e il Legislatore dai turchi: sotto il suo grande architetto Sinan la città si abbellisce di grandiose moschee, di ponti, di palazzi, di fontane. İstanbul è allo stesso tempo anche capitale dell’Islam perché il sultano è anche califfo, cioè capo spirituale dei maomettani: la storia della città si lega a quella dell’impero, ne segue le vicende, ne subisce le sorti. Con il progressivo declino della potenza ottomana e lo smembramento dell’impero, decade anche la città, finché l’alba del XX secolo vede la fine dell’impero e la nascita della giovane repubblica turca. Nel 1923 la capitale viene trasferita ad Ankara, ma è sempre İstanbul che con i suoi gloriosi monumenti scandirà la storia del suo millenario passato.


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15 recensioni di hotel in Istanbul con una media superiore a 5.8 / 6

15 5
Francesca
1 recensioni pubblicate
Coppia, 26-30 Anni
Vinovo, Italia
Ottima posizioneHotel raccomandato
Hotel Angel's Home in Istanbul, Istanbul
5,1
Soli
/ 6
L hotel Angel's Home ad Istanbul é in una posizione centrale nella zona di Sulthanammet. La camera dove siamo stati noi era curata e molto pulita, una bella stanza. La colazione é servita all'ultimo piano su una terrazza dalla quale si vedere il Bosforo, stupenda. Continua a leggere la recensione
Vacanze a aprile 2013 - letta 34 volte

Fabio
1 recensioni pubblicate
Single, 36-40 Anni
Beinasco, Italia
Ottimo hotelHotel raccomandato
Titanic Business Hotel - Istanbul Asia in Istanbul, Istanbul
4,9
Soli
/ 6
Un po' fuori mano ma per chi soggiorna nella zona di Kartal è un'ottima scelta. Un albergo 4 stesse con camere degne di un'hotel di classe superiore. Camere molto spaziose e ben arredate con molti confort. Consigliate le corner room. Ho soggiornato più volte e mi sono sempre trovato benissimo. Ottima anche la prima colazione. Continua a leggere la recensione
Vacanze a aprile 2013 - letta 11 volte

Flavio
25 recensioni pubblicate
Single, 51-55 Anni
giaveno, Italia
Una buona soluzione solo per l'aeroportoHotel raccomandato
Hotel Holiday Inn Istanbul Airport North in Istanbul, Istanbul
4,7
Soli
/ 6
Hotel elegante e pulito offre serieta' e gentilezza agli ospiti. La colazione e' variegata, i ristoranti buoni ma e' un hotel isolato, non comodo per il centro. Ha navette per l'aeroporto ed in auto dista circa 15 minuti. E' l'ideale per soggiornarvi la notte antecedente il volo ma non per visitare la citta' in quanto esistono alberghi molto piu' centrali. Continua a leggere la recensione
Vacanze a aprile 2013 - letta 4 volte

Flavio
25 recensioni pubblicate
Single, 51-55 Anni
giaveno, Italia
Sicuramente un hotel gradevole.Hotel raccomandato
Hotel Holiday Inn Istanbul City in Istanbul, Istanbul
5,1
Soli
/ 6
L'hotel e' in una buona posizione con la fermata del tram veloce che attraversa la citta'. Ho usufruito di questo hotel diverse volte nei mei viaggi di lavoro, sia per la posizione che per la gentilezza del personale. Una piscina scoperta e' presente nella parte interna. Le camere sono sotto le aspettative per un cinque stelle come dichiarato, ma comunque gradevoli e pulite. Colazione abbondante e variegata. Continua a leggere la recensione
Vacanze a aprile 2013 - letta 9 volte

Gianpiero
30 recensioni pubblicate
Single, 36-40 Anni
Lodi, Italia
Da migliorare il servizioHotel raccomandato
Hotel Holiday Inn Istanbul City in Istanbul, Istanbul
5,1
Soli
/ 6
Solitamente quando sono ad Istanbul per lavoro soggiorno al Ramada Istanbul Old City, tuttavia lo scorso settembre il nostro cliente ci ha consigliato questo hotel. Gli spazi comuni sono molto belli e luminosi come pure il ristorante dell’hotel, che ha una meravigliosa terrazza. D’altro canto la camera non è eccezionale ed il servizio lascia molto a desiderare. Al bar dell’hotel abbiamo dovuto aspettare quasi mezzora per poter bere qualcosa, come pure per usufruire della business area abbiamo... Continua a leggere la recensione
Vacanze a maggio 2013 - letta 8 volte