Istanbul
804 Hotel in Istanbul
Ordina per
Chiudi
Trova il miglior prezzo con:
Fare clic sui loghi dei partner per aprire le offerte in una nuova finestra
Seleziona al meno un partner
61093_Hotel_The_Marmara_Taksim_
City/index
CPA
3
Mostra prezzo e disponibilità per Hotel The Marmara Taksim
61093_Hotel_The_Marmara_Taksim_
City/index
CPC
3
Mostra prezzo e disponibilità per Hotel The Marmara Taksim
Chiudi
Trova il miglior prezzo con:
Fare clic sui loghi dei partner per aprire le offerte in una nuova finestra
Seleziona al meno un partner
100% raccomandazione
in Istanbul
220365_Hotel_Dream_Hill_Business_Deluxe_
City/index
CPA
3
Mostra prezzo e disponibilità per Hotel Dream Hill Business Deluxe
220365_Hotel_Dream_Hill_Business_Deluxe_
City/index
CPC
3
Mostra prezzo e disponibilità per Hotel Dream Hill Business Deluxe
Chiudi
Trova il miglior prezzo con:
Fare clic sui loghi dei partner per aprire le offerte in una nuova finestra
Seleziona al meno un partner
382353_Sura_Hotel__Suites
City/index
CPA
3
Mostra prezzo e disponibilità per Sura Hotel & Suites
382353_Sura_Hotel__Suites
City/index
CPC
3
Mostra prezzo e disponibilità per Sura Hotel & Suites
Chiudi
Trova il miglior prezzo con:
Fare clic sui loghi dei partner per aprire le offerte in una nuova finestra
Seleziona al meno un partner
193139_Ferman_Hotel_Istanbul
City/index
CPA
3
Mostra prezzo e disponibilità per Ferman Hotel Istanbul
193139_Ferman_Hotel_Istanbul
City/index
CPC
3
Mostra prezzo e disponibilità per Ferman Hotel Istanbul
Chiudi
Trova il miglior prezzo con:
Fare clic sui loghi dei partner per aprire le offerte in una nuova finestra
Seleziona al meno un partner
323335_Hotel_Kupeli_Palace_
City/index
CPA
3
Mostra prezzo e disponibilità per Hotel Kupeli Palace
323335_Hotel_Kupeli_Palace_
City/index
CPC
3
Mostra prezzo e disponibilità per Hotel Kupeli Palace
Chiudi
Trova il miglior prezzo con:
Fare clic sui loghi dei partner per aprire le offerte in una nuova finestra
Seleziona al meno un partner
97432_Allstar_Cinar_Hotel
City/index
CPA
3
Mostra prezzo e disponibilità per Allstar Cinar Hotel
97432_Allstar_Cinar_Hotel
City/index
CPC
3
Mostra prezzo e disponibilità per Allstar Cinar Hotel
Chiudi
Trova il miglior prezzo con:
Fare clic sui loghi dei partner per aprire le offerte in una nuova finestra
Seleziona al meno un partner
278320_Hotel_Esans_
City/index
CPA
3
Mostra prezzo e disponibilità per Hotel Esans
278320_Hotel_Esans_
City/index
CPC
3
Mostra prezzo e disponibilità per Hotel Esans
Chiudi
Trova il miglior prezzo con:
Fare clic sui loghi dei partner per aprire le offerte in una nuova finestra
Seleziona al meno un partner
82460_Hotel_Mvenpick_Istanbul
City/index
CPA
3
Mostra prezzo e disponibilità per Hotel Mövenpick Istanbul
82460_Hotel_Mvenpick_Istanbul
City/index
CPC
3
Mostra prezzo e disponibilità per Hotel Mövenpick Istanbul
Chiudi
Trova il miglior prezzo con:
Fare clic sui loghi dei partner per aprire le offerte in una nuova finestra
Seleziona al meno un partner
61089_Hotel_Taksim_Gonen
City/index
CPA
3
Mostra prezzo e disponibilità per Hotel Taksim Gonen
61089_Hotel_Taksim_Gonen
City/index
CPC
3
Mostra prezzo e disponibilità per Hotel Taksim Gonen
Chiudi
Trova il miglior prezzo con:
Fare clic sui loghi dei partner per aprire le offerte in una nuova finestra
Seleziona al meno un partner
186291_Oldcity_Viva_Hotel
City/index
CPA
3
Mostra prezzo e disponibilità per Oldcity Viva Hotel
186291_Oldcity_Viva_Hotel
City/index
CPC
3
Mostra prezzo e disponibilità per Oldcity Viva Hotel
Trovato niente?Cancellare le impostazioni
Altro su Istanbul
Istanbul: informazioni utili
Prima della partenza
Istanbul: per questa destinazione non è ancora stato scritto niente. Inserisci le tue informazioni, contribuiranno a crearne la guida di viaggio!
Paese & Persone
Istanbul: per questa destinazione non è ancora stato scritto niente. Inserisci le tue informazioni, contribuiranno a crearne la guida di viaggio!
Come arrivare
Istanbul: per questa destinazione non è ancora stato scritto niente. Inserisci le tue informazioni, contribuiranno a crearne la guida di viaggio!
Vivere & Divertirsi
Istanbul: per questa destinazione non è ancora stato scritto niente. Inserisci le tue informazioni, contribuiranno a crearne la guida di viaggio!
Istanbul: Le cose da vedere più gettonate
Istanbul: guida di viaggio
Alla fine dell’XI secolo, la tensione spirituale in cui viveva l’Occidente unita all’idea di liberare i luoghi santi di Gerusalemme dagli infedeli, aveva portato all’idea delle
Crociate.
Se le prime tre erano state ispirate da sentimenti religiosi, non si può dire altrettanto della quarta: gli interessi di Venezia contro l’impero d’Oriente, lo spirito di avventura e di conquista dei cavalieri, il miraggio delle ricchezze della capitale, fecero deviare i crociati dal loro primitivo “nobile” obiettivo. Nell’aprile del 1204 i cavalieri cristiani conquistarono Costantinopoli, dove saccheggiarono e uccisero senza pietà, depredarono e distrussero. Innumerevoli tesori di inestimabile valore vennero fusi per fare moneta o andarono dispersi. Ridotta a centomila abitanti, del tutto priva del suo passato splendore, Costantinopoli viene riconquistata dall’impero bizantino nel 1261.
La nuova dinastia dei Paleologhi deve destreggiarsi fra le numerose lotte intestine e la sempre maggiore pressione esterna dei turchi ottomani. L’inarrestabile ascesa della loro potenza ha inizio nel 1451, quando sale al trono l’abile sultano Mehmet II, il cui unico sogno era da sempre di impadronirsi di Costantinopoli. Punta di diamante dell’esercito turco era un corpo di fanatici combattenti, fedelissimi al sultano, chiamati “giannizzeri”. L’esercito turco era reso baldanzoso e sicuro della vittoria da una antica profezia islamica che diceva «Costantinopoli sarà conquistata: gloria al principe e all’esercito che compirà l’impresa». L’assedio iniziò il 5 aprile 1453.
I bizantini avevano sbarrato il Corno d’Oro con dei tronchi galleggianti e la flotta turca non riuscì a forzare il blocco. Il sultano comandò allora ai suoi uomini di trascinare circa settanta navi attraverso la penisola di Pera, facendole scivolare su carri e rotaie di legno. Come raccontano le cronache del tempo era «uno spettacolo straordinario vedere queste navi, con le vele piegate, gli equipaggi e l’armamento, scivolare fra i campi come nel mare aperto». Per sferrare l’attacco finale, i turchi costruirono un ponte di botti che collegava il loro campo con la terraferma: da qui l’artiglieria turca infranse in poco tempo le fortificazioni che Teodosio II aveva eretto nel V secolo. All’alba del 29 maggio i turchi dilagarono per la città conquistata e si abbandonarono all’abituale saccheggio. Finiva così, nelle mani di un sultano di appena 23 anni, la Costantinopoli cristiana: la nuova città avrà più tardi anche un nome diverso, İstanbul.
Generoso con i vinti, Mehmet II (che da allora sarà chiamato Fatih, cioè il Conquistatore), garantì ai genovesi e veneziani i vecchi privilegi, aprì la corte ad artisti e letterati di tutte le razze e di tutte le religioni, lasciò a greci e ad armeni la libertà di culto, tanto che numerosi cristiani si stabilirono a İstanbul conoscendo la grande tolleranza del sultano. L’impero ottomano raggiunse il suo culmine di potenza con Soliman... Continua a leggere
Se le prime tre erano state ispirate da sentimenti religiosi, non si può dire altrettanto della quarta: gli interessi di Venezia contro l’impero d’Oriente, lo spirito di avventura e di conquista dei cavalieri, il miraggio delle ricchezze della capitale, fecero deviare i crociati dal loro primitivo “nobile” obiettivo. Nell’aprile del 1204 i cavalieri cristiani conquistarono Costantinopoli, dove saccheggiarono e uccisero senza pietà, depredarono e distrussero. Innumerevoli tesori di inestimabile valore vennero fusi per fare moneta o andarono dispersi. Ridotta a centomila abitanti, del tutto priva del suo passato splendore, Costantinopoli viene riconquistata dall’impero bizantino nel 1261.
La nuova dinastia dei Paleologhi deve destreggiarsi fra le numerose lotte intestine e la sempre maggiore pressione esterna dei turchi ottomani. L’inarrestabile ascesa della loro potenza ha inizio nel 1451, quando sale al trono l’abile sultano Mehmet II, il cui unico sogno era da sempre di impadronirsi di Costantinopoli. Punta di diamante dell’esercito turco era un corpo di fanatici combattenti, fedelissimi al sultano, chiamati “giannizzeri”. L’esercito turco era reso baldanzoso e sicuro della vittoria da una antica profezia islamica che diceva «Costantinopoli sarà conquistata: gloria al principe e all’esercito che compirà l’impresa». L’assedio iniziò il 5 aprile 1453.
I bizantini avevano sbarrato il Corno d’Oro con dei tronchi galleggianti e la flotta turca non riuscì a forzare il blocco. Il sultano comandò allora ai suoi uomini di trascinare circa settanta navi attraverso la penisola di Pera, facendole scivolare su carri e rotaie di legno. Come raccontano le cronache del tempo era «uno spettacolo straordinario vedere queste navi, con le vele piegate, gli equipaggi e l’armamento, scivolare fra i campi come nel mare aperto». Per sferrare l’attacco finale, i turchi costruirono un ponte di botti che collegava il loro campo con la terraferma: da qui l’artiglieria turca infranse in poco tempo le fortificazioni che Teodosio II aveva eretto nel V secolo. All’alba del 29 maggio i turchi dilagarono per la città conquistata e si abbandonarono all’abituale saccheggio. Finiva così, nelle mani di un sultano di appena 23 anni, la Costantinopoli cristiana: la nuova città avrà più tardi anche un nome diverso, İstanbul.
Generoso con i vinti, Mehmet II (che da allora sarà chiamato Fatih, cioè il Conquistatore), garantì ai genovesi e veneziani i vecchi privilegi, aprì la corte ad artisti e letterati di tutte le razze e di tutte le religioni, lasciò a greci e ad armeni la libertà di culto, tanto che numerosi cristiani si stabilirono a İstanbul conoscendo la grande tolleranza del sultano. L’impero ottomano raggiunse il suo culmine di potenza con Soliman... Continua a leggere
Alla fine dell’XI secolo, la tensione spirituale in cui viveva l’Occidente unita all’idea di liberare i luoghi santi di Gerusalemme dagli infedeli, aveva portato all’idea delle
Crociate.
Se le prime tre erano state ispirate da sentimenti religiosi, non si può dire altrettanto della quarta: gli interessi di Venezia contro l’impero d’Oriente, lo spirito di avventura e di conquista dei cavalieri, il miraggio delle ricchezze della capitale, fecero deviare i crociati dal loro primitivo “nobile” obiettivo. Nell’aprile del 1204 i cavalieri cristiani conquistarono Costantinopoli, dove saccheggiarono e uccisero senza pietà, depredarono e distrussero. Innumerevoli tesori di inestimabile valore vennero fusi per fare moneta o andarono dispersi. Ridotta a centomila abitanti, del tutto priva del suo passato splendore, Costantinopoli viene riconquistata dall’impero bizantino nel 1261.
La nuova dinastia dei Paleologhi deve destreggiarsi fra le numerose lotte intestine e la sempre maggiore pressione esterna dei turchi ottomani. L’inarrestabile ascesa della loro potenza ha inizio nel 1451, quando sale al trono l’abile sultano Mehmet II, il cui unico sogno era da sempre di impadronirsi di Costantinopoli. Punta di diamante dell’esercito turco era un corpo di fanatici combattenti, fedelissimi al sultano, chiamati “giannizzeri”. L’esercito turco era reso baldanzoso e sicuro della vittoria da una antica profezia islamica che diceva «Costantinopoli sarà conquistata: gloria al principe e all’esercito che compirà l’impresa». L’assedio iniziò il 5 aprile 1453.
I bizantini avevano sbarrato il Corno d’Oro con dei tronchi galleggianti e la flotta turca non riuscì a forzare il blocco. Il sultano comandò allora ai suoi uomini di trascinare circa settanta navi attraverso la penisola di Pera, facendole scivolare su carri e rotaie di legno. Come raccontano le cronache del tempo era «uno spettacolo straordinario vedere queste navi, con le vele piegate, gli equipaggi e l’armamento, scivolare fra i campi come nel mare aperto». Per sferrare l’attacco finale, i turchi costruirono un ponte di botti che collegava il loro campo con la terraferma: da qui l’artiglieria turca infranse in poco tempo le fortificazioni che Teodosio II aveva eretto nel V secolo. All’alba del 29 maggio i turchi dilagarono per la città conquistata e si abbandonarono all’abituale saccheggio. Finiva così, nelle mani di un sultano di appena 23 anni, la Costantinopoli cristiana: la nuova città avrà più tardi anche un nome diverso, İstanbul.
Generoso con i vinti, Mehmet II (che da allora sarà chiamato Fatih, cioè il Conquistatore), garantì ai genovesi e veneziani i vecchi privilegi, aprì la corte ad artisti e letterati di tutte le razze e di tutte le religioni, lasciò a greci e ad armeni la libertà di culto, tanto che numerosi cristiani si stabilirono a İstanbul conoscendo la grande tolleranza del sultano. L’impero ottomano raggiunse il suo culmine di potenza con Solimano I, detto il Magnifico dagli occidentali e il Legislatore dai turchi: sotto il suo grande architetto Sinan la città si abbellisce di grandiose moschee, di ponti, di palazzi, di fontane. İstanbul è allo stesso tempo anche capitale dell’Islam perché il sultano è anche califfo, cioè capo spirituale dei maomettani: la storia della città si lega a quella dell’impero, ne segue le vicende, ne subisce le sorti. Con il progressivo declino della potenza ottomana e lo smembramento dell’impero, decade anche la città, finché l’alba del XX secolo vede la fine dell’impero e la nascita della giovane repubblica turca. Nel 1923 la capitale viene trasferita ad Ankara, ma è sempre İstanbul che con i suoi gloriosi monumenti scandirà la storia del suo millenario passato.
Se le prime tre erano state ispirate da sentimenti religiosi, non si può dire altrettanto della quarta: gli interessi di Venezia contro l’impero d’Oriente, lo spirito di avventura e di conquista dei cavalieri, il miraggio delle ricchezze della capitale, fecero deviare i crociati dal loro primitivo “nobile” obiettivo. Nell’aprile del 1204 i cavalieri cristiani conquistarono Costantinopoli, dove saccheggiarono e uccisero senza pietà, depredarono e distrussero. Innumerevoli tesori di inestimabile valore vennero fusi per fare moneta o andarono dispersi. Ridotta a centomila abitanti, del tutto priva del suo passato splendore, Costantinopoli viene riconquistata dall’impero bizantino nel 1261.
La nuova dinastia dei Paleologhi deve destreggiarsi fra le numerose lotte intestine e la sempre maggiore pressione esterna dei turchi ottomani. L’inarrestabile ascesa della loro potenza ha inizio nel 1451, quando sale al trono l’abile sultano Mehmet II, il cui unico sogno era da sempre di impadronirsi di Costantinopoli. Punta di diamante dell’esercito turco era un corpo di fanatici combattenti, fedelissimi al sultano, chiamati “giannizzeri”. L’esercito turco era reso baldanzoso e sicuro della vittoria da una antica profezia islamica che diceva «Costantinopoli sarà conquistata: gloria al principe e all’esercito che compirà l’impresa». L’assedio iniziò il 5 aprile 1453.
I bizantini avevano sbarrato il Corno d’Oro con dei tronchi galleggianti e la flotta turca non riuscì a forzare il blocco. Il sultano comandò allora ai suoi uomini di trascinare circa settanta navi attraverso la penisola di Pera, facendole scivolare su carri e rotaie di legno. Come raccontano le cronache del tempo era «uno spettacolo straordinario vedere queste navi, con le vele piegate, gli equipaggi e l’armamento, scivolare fra i campi come nel mare aperto». Per sferrare l’attacco finale, i turchi costruirono un ponte di botti che collegava il loro campo con la terraferma: da qui l’artiglieria turca infranse in poco tempo le fortificazioni che Teodosio II aveva eretto nel V secolo. All’alba del 29 maggio i turchi dilagarono per la città conquistata e si abbandonarono all’abituale saccheggio. Finiva così, nelle mani di un sultano di appena 23 anni, la Costantinopoli cristiana: la nuova città avrà più tardi anche un nome diverso, İstanbul.
Generoso con i vinti, Mehmet II (che da allora sarà chiamato Fatih, cioè il Conquistatore), garantì ai genovesi e veneziani i vecchi privilegi, aprì la corte ad artisti e letterati di tutte le razze e di tutte le religioni, lasciò a greci e ad armeni la libertà di culto, tanto che numerosi cristiani si stabilirono a İstanbul conoscendo la grande tolleranza del sultano. L’impero ottomano raggiunse il suo culmine di potenza con Solimano I, detto il Magnifico dagli occidentali e il Legislatore dai turchi: sotto il suo grande architetto Sinan la città si abbellisce di grandiose moschee, di ponti, di palazzi, di fontane. İstanbul è allo stesso tempo anche capitale dell’Islam perché il sultano è anche califfo, cioè capo spirituale dei maomettani: la storia della città si lega a quella dell’impero, ne segue le vicende, ne subisce le sorti. Con il progressivo declino della potenza ottomana e lo smembramento dell’impero, decade anche la città, finché l’alba del XX secolo vede la fine dell’impero e la nascita della giovane repubblica turca. Nel 1923 la capitale viene trasferita ad Ankara, ma è sempre İstanbul che con i suoi gloriosi monumenti scandirà la storia del suo millenario passato.
Chiudere













